Però Sano© Speciale Merendine: le Camille Gluten Free

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Guardavo alla tv il mio cartone animato preferito (che a turno era ora questo, ora quello, s’intende) e mi sorbivo anche gli spot pubblicitari di giocattoli e merendine. Proprio quelle che in casa non entravano mai per l’ostruzionismo tanto fermo quanto, ai miei occhi, ingiustificato, della mamma.


Iniziava allora la sapiente e sofisticata attività di lavorarsi ai fianchi la suddetta ed alla fine, qualche volta, la spuntavo io. Non vedevo l’ora che arrivasse il momento di assaggiare la tanto invitante merendina della pubblicità, quasi lo sognavo di notte e pregustavo l’arrivo delle 16,00 del pomeriggio per essere come la bambina della televisione ma dopo il primo morso ecco giungere quella sensazione.

Quello stato di disagio che mi prendeva… mi sentivo diversa…

Cosa ne era della farcitura cremosa al latte che avrebbe dovuto sciogliersi tra uno strato e l’altro del pan di spagna e che, per di più, non sapeva di latte? Cos’era quell’odore di alcool che usciva dal sacchetto? Perché la pasta frolla delle crostatine lasciava in bocca il gusto di gomma per cancellare? (mi sorge un dubbio: che fosse per questo che la mia compagna Cristina mi aveva morsicato la gomma rosa a forma di cuore? Forse era semplicemente affamata).
Ma soprattutto: perché i bambini della pubblicità erano così felici di fare quello spuntino di plastica delle 16,00 … e la loro mamma altrettanto lieta nell’offrire loro quel mattoncino con le righe orizzontali che sembravano di cioccolato ma, in realtà, erano solo amare e non si capiva che senso avessero? Quante domande esistenziali nella mia testolina.
Sì, mi sentivo diversa a preferire la torta fatta in casa o la crostata della nonna… anche se, ovviamente, queste cose mica si potevano confessare alla mamma, altrimenti -ho sempre avuto l’animus dell’avvocato- le avrei fornito un precedente per un rifiuto futuro. Giammai!
Ora che ho più sale in zucca mi sento solidale con la linea scelta dai miei genitori e naturalmente le merendine non destano minimamente la mia attenzione (si, lo so, per la legge del contrappasso la mia progenie snobberà la cucina Però Sano© e ambirà solo a strafogarsi di schifezze).
Nell’immaginario collettivo, forse perché ricordano i tempi dell’infanzia o per i loro packaging colorati e la pubblicità che oggi ha ripiegato su attori e personaggi famosi anziché su famiglie stereotipate di gente sconosciuta, le merendine restano un cult.
Perché non provare, quindi, a farne una versione d’appeal per gli occhi ma leggera, sana e nutriente? Che si apra il sipario, Signori Spettatori, sulla saga delle merendine Però Sano©!
Prime nominate: le Camille Gluten Free. A prova di bambino (dico bene, Avvo?)

p.s. Un saluto alla mamma che ora ha scoperto la verità…ti prego, non vendicarti 🙂

Note alla ricetta:
-credo di aver assaggiato quelle originali una volta sola e non oso fare il calcolo degli anni passati da allora ad oggi, ma mi pare di ricordarne vagamente il gusto. Penso di esserci andata molto vicina con la mia versione, che tra l’altro ci piace molto di più;
– a mio giudizio il grado di dolcezza è perfetto, mentre l’Avvo ne apprezzerebbe un leggero incremento, suggerendo di arrivare a 60g di miele anziché 40g-50g come preferisco io;
– la consistenza è fantastica. Morbida, sollevata e leggermente umida all’interno. Giuro, anche l’ultima volta non riuscivamo a smettere di mangiarle;
– ho voluto esagerare e le ho accompagnate ad una panna montata usando il latte di cocco fatto in casa. La ricetta presto su questi schermi 🙂
– questo impasto si presta benissimo anche per una vera e propria torta (usate uno stampo di 20 cm di diametro). Ho provato anche questa opzione, sì.

Camille Gluten Free Però Sano©

Ingredienti per 5 tortine:
130g farina di miglio
50g amido di riso
30g farina di riso integrale
3g (circa 1 cucchiaino) di lievito biologico senza aromi
1 cucchiaino di bicarbonato
60g mandorle con la buccia da frullare
140g di mela sbucciata e detorsolata (1 mela piccola)
160g carote pulite (2 carote di medie dimensioni)
50g miele millefiori o malto di riso
30g Brandy
40g olio di riso

In una ciotola mescolare insieme gli ingredienti secchi. Unire il miele, le carote e la mela frullate a purea, l’olio di riso ed il brandy.
Si otterrà un composto un po’ granuloso (le mandorle non frullatele fini fini) e piuttosto corposo. Riempire 5 stampini per tortine (o per muffin, se preferite) e cuocere in forno caldo a 180° con funzione statica per circa 30-35 minuti.
Sfornare, estrarre le Camille dagli stampi e farle raffreddare su una gratella da pasticceria.
Conservatele all’interno di una scatola di latta o in un sacchetto di plastica per alimenti, rimarranno morbidissime e umide.

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Curiosi di scoprire quale sarà il prossimo nominato? Vi lascio un indizio: la pasta è lievitata ed ha una dolce farcitura…

A presto! ❤ eli

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6 thoughts on “Però Sano© Speciale Merendine: le Camille Gluten Free

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