Caesar Salad Però Sano©

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Sento parlare della “Caesar Salad” e penso al McDonald. Questa tanto famosa insalata con pollo grigliato, lattuga, scaglie di parmigiano, uova, crostini unti e tostati ed una salsa dagli ingredienti non meglio identificati che gli Americani tanto amano e a me, fino a qualche anno fa, ha sempre e solo richiamato alla memoria le versioni di latino…


Mi domandavo cosa c’entrasse questa insalata con Giulio Cesare e cercavo di immaginarmelo mentre la gustava con il suo serto di alloro in testa…finché ho scoperto che, in effetti, con lui non c’entra proprio niente e deve il suo nome a Caesar Cardini, immigrato italiano e proprietario di ristoranti in Messico e negli USA, che un bel giorno la inventò. Fine.
Ammetto di averla assaggiata. Ammetto di non esserne nemmeno stata troppo disgustata ma preferisco questa versione, decisamente migliore (forse perché, proprio come con Giulio Cesare, non c’entra niente con l’originale) ed “Avvo approved”.
Questa è la mia Caesar Salad basic, a cui talvolta aggiungo qualche spicchio di patata arrosto o alla brace e un po’ di verza cotta in padella, anche se la amo di più senza questi arricchimenti. Sentitevi liberi di variarla a vostro piacimento anche in relazione agli avanzi che avete in frigo o a quelle verdure che al più presto devono essere smaltite.
Per i ceci arrostiti usate la ricetta che trovate qui.
La salsina è da urlo, è uno dei miei cavalli di battaglia e fino ad ora tutti gli amici che l’hanno assaggiata se ne sono innamorati. Unico consiglio: portate delle mentine 😉

p.s. Non scrivo le quantità degli ingredienti, essendo un’insalata potete andare ad occhio. Le sole dosi che indico sono quelle della salsa Caesar, che bastano per due persone affamate. Nella specie l’Avvo ed io.


Caesar Salad Pero Sano©:

ceci arrostiti a volontà con origano, peperoncino e rosmarino (o con gli aromi che preferite)
cavolo nero (solo le foglie)
spinaci freschi
radicchio misto o lattuga romana
crostini di pane croccante (facoltativo. Io ho utilizzato una fetta di questo)

Salsa Caesar Però Sano©:

50g anacardi al naturale
q.b. acqua (circa 70g)
1 tappino colmo di aceto di mele
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 piccolissimo angolino di aglio fresco (se la gradite più “agliosa” aumentate)
sale, pepe, paprica affumicata

Polvere Magica Però Sano©:

una manciata di anacardi frullati
una manciata di lievito alimentare in scaglie
1 pizzico di sale
1 pizzico di paprica affumicata


Per prima cosa preparare i ceci secondo il classico metodo illustrato qui.

Mentre i ceci cuociono (rectius asciugano) in forno, far appassire qualche minuto in padella il cavolo nero pulito e spezzettato. A parte lavare e spezzettare con le mani le foglie degli spinaci ed i radicchi o la lattuga romana.
Per la salsa, ammollare gli anacardi in acqua per alcune d’ore (se siete di corsa saltate questo passaggio, anche se l’ammollo della frutta a guscio sarebbe una buona abitudine. Sotto trovate qualche nota in più. Se volete approfondire, leggete anche qui). Scolarli gettando l’acqua e porli in un buon frullatore con gli altri ingredienti, aggiungendo l’acqua minerale necessaria ad ottenere una salsa liscissima e fluida ma non troppo liquida (mi raccomando, è importante. Una salsa acquosa non piace a nessuno).
Per la Polvere Magica-pseudo parmigiano frullare ad impulsi gli ingredienti, anche grossolanamente.
Porre cavolo nero, spinaci, radicchi (o lattuga), ceci arrostiti e i crostini di pane integrale all’interno di una ciotola da presentazione. Condire con la salsa Caesar e la Polvere Magica e mescolare bene. Decorare con altri ceci croccanti e servire.

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Le meraviglie dell’ammollo II: la frutta a guscio.

Avrete notato che nelle mie ricette compaiono sempre semi oleosi e frutta a guscio di ogni tipo, e non solo per gusto ma anche in ragione dei loro risvolti benefici per l’equilibrio del nostro organismo; sono straordinari per il loro contenuto di grassi essenziali, fibre, minerali e vitamine. Aggiungono una deliziosa marcia in più ai piatti dolci e salati e sono estremamente versatili.
Il modo migliore di consumarli è al loro stato naturale e crudo, pertanto meglio limitarsi nella tostatura e riservarla ai momenti di golosità.
E se vogliamo andare ancora oltre, allora via con l’ammollo! In effetti, si tratta di semi a tutti gli effetti e, come tali, potenzialmente germoglianti; ecco perché l’ammollo è così importante: l’acqua permette di stimolare il processo di germinazione consentendo alla forza vitale ed alla ricchezza dei valori nutrizionali che questi semi contengono e che sono in stato dormiente, di essere liberata e messa a nostra disposizione. Bello, vero?
La digestione risulta alleggerita e l’assorbimento dei preziosi minerali e vitamine che contengono è agevolato e potenziato grazie alla neutralizzazione degli enzimi inibitori che fanno da scudo ed all’attivazione di enzimi specifici e benefici.
E’ sufficiente mettere in una tazza una manciata (o la quantità che desiderate) di noci (intendo tutta la frutta a guscio. Non mi riferisco alle arachidi, che in realtà sono legumi) o semi oleosi (di zucca, di girasole, di sesamo ecc.) e coprirli con acqua. Attendere tutta la notte o qualche ora -noci, noci di macadamia, anacardi e semi di zucca richiedono minor tempo di ammollo, circa 4 ore- scolarli gettando l’acqua e sciacquarli accuratamente. Quest’ultimo passaggio è particolarmente importante perché l’acqua dell’ammollo sarà impregnata degli enzimi inibitori di cui parlavo.
Ed eccoli pronti per essere utilizzati: nelle insalate, frullati a crema/burro o semplicemente come snack. Io li utilizzo in ogni modo e, se ne “attivo” (questo il termine per indicare un seme i cui preziosi componenti sono stati liberati) una grossa quantità, li conservo in frigorifero oppure li lascio asciugare sul termosifone sopra un foglio di carta assorbente, al sole se è estate oppure in forno, se questo è ancora caldo per una precedente cottura.
E’ semplicissimo e di enorme utilità. Fatelo e sentirete la differenza su voi stessi!

Buon inizio di settimana e buon divertimento con l’ammollo! ❤ eli

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