Però Sano-Speciale Natale. Le portate delle feste.

natale

Ciao a tutti,

da oggi ha inizio la raccolta Però Sano-Speciale Natale, a cui potrete attingere per avere spunti e idee di piatti da presentare sulla vostra tavola nel periodo di festa in cui siamo già entrati.

Luci, addobbi e jingle ormai da settimane hanno timidamente fatto il loro ingresso nelle vie delle nostre città e d’ora innanzi sempre più insistentemente ci accompagneranno per un mese almeno.

L’atmosfera allegra di festa racchiude in sé una magia speciale ed ogni anno il mio cuore sussulta e vibra di euforia esattamente come accadeva quando ero bambina.

Non amo gli eccessi né le frenetiche corse all’inseguimento dell’ultimo trend commerciale. Celebro il Natale per il suo vero significato e non mi adeguo alle vuote e formali banalità da spot pubblicitari e soap opera (dal classico “a Natale siamo tutti più buoni” dei film tv al: “quello che conta è la famiglia” di Ridge e Brooke…), però non per questo penso che tutto sia da demonizzare e che ci si debba rendere impermeabili al clima festoso con inutili mortificazioni.

La festa è veramente bella e autentica se riusciamo a renderle onore, se la rispettiamo con semplice cura e gioiamo dei doni che già ci sono stati fatti più che dei pacchetti che scarteremo (Avvo, non provarci. Il regalo lo esigo 🙂 ).

I miei post ed il mio libro “Però Sano. Ricette per una nuova cucina. Edizioni Il Ponte Vecchio” sono impregnati di questo convincimento e della gioia che mi invade ogni volta che impugno il mattarello o accendo il forno per preparare una coccola ai miei cari e avere il Natale tutti i giorni.

Il calore del focolare non richiede troppi fronzoli e basta davvero poco per viverne le emozioni…e a tavola tutto questo può essere ricreato con quella magia speciale di cui all’inizio del post.

Apriamo le danze, dunque, per la saga delle portate natalizie appetitose e golose…però sane, che potrete offrire ai vostri cari per gioire tutti insieme.

Domani sarà il 6 Dicembre, il giorno di San Nicola, che secondo la tradizione visita i bambini lasciando doni a quelli buoni e ramoscelli a quelli più disubbidienti.

Sapete bene che io ho il cosiddetto sweet tooth e pertanto…Festeggiamo insieme con i caratteristici Speculoos del Belgio? Ovviamente nella mia versione che vi farà girare la testa senza appesantimenti di sorta.

Pronti? Via!

Però Sano Speculoos. Aspettando San Nicola…

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Ingredienti per una valanga di biscotti, diciamo circa 35-40:

110g farina di segale

110g farina di grano khorasan

80g grano saraceno in chicchi da macinare (oppure pari quantità di farina)

40g mandorle con la buccia da frullare grossolanamente

1 cucchiaino colmo di spezie per gli Speculoos*

1/2 cucchiaino bicarbonato

2 cucchiai zucchero integrale**

100g malto di riso

30g olio di riso

140g acqua

…………………..

noci da sgusciare

cocco rapè

……………………

*è un mix già pronto che acquisto sempre a Bruxelles. Quello che vedete in fotografia è un dolce e recentissimo regalo di mia cognata e mio fratello. Potete prepararlo anche voi, senza andare fin lassù, macinando cannella, noce moscata, chiodi di garofano, pimento, zenzero, coriandolo, macis e cardamomo.

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** ho aggiunto lo zucchero integrale solo per chi ama i gusti più dolci. Io ne faccio a meno ma se il vostro palato è ancora abituato al dolce-dolcissimo dei prodotti dolciari non casalinghi, allora consideratelo opportuno. Però piano piano cercate di ridurlo… 🙂

Disporre tutti gli ingredienti secchi in una terrina (vedrete che in foto manca lo zucchero integrale. Ve l’avevo detto…)

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Mescolare bene ed unire i liquidi, poco alla volta.

Impastare velocemente con un cucchiaio e successivamente con le mani e formare una palla malleabile e profumata.

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Stendere metà della pasta su una tovaglietta apposita (l’ho scoperta per caso e anche se non fa l’effetto casa del tagliere devo riconoscere che per certi impasti è eccezionale!) oppure su spianatoia leggerissimamente infarinata e ritagliare i biscotti a vostro piacimento.

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Io ho impresso uno stampino a fiore e successivamente ritagliato il dischetto, in questo modo:

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Trasferirli su una teglia ricoperta di carta da forno e cuocerli a 180° a modalità statica per circa 15 minuti.

Mentre la prima infornata cuoce, preparare la seconda giocando un po’ con qualche piccola variatio.

Formare delle palline e su alcune schiacciare in superficie mezza noce; rotolare le altre nel cocco rapè e schiacciarle leggermente sulla teglia.

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Cuocere a 180°, sempre a modalità statica, per circa 15 minuti.

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La tradizione. Chi era San Nicola?

Saint Nicolas o SinterKlaas, come si dice nella zona fiamminga del Belgio, è una sorta di Babbo Natale per i bambini ed è una figura a cui il popolo è molto affezionato, rappresentando l’emblema del periodo natalizio ed il protettore degli scolari.

Si tratta del vescovo San Nicola di Myra (da noi conosciuto come San Nicola di Bari) che secondo quanto è stato tramandato resuscitò tre bambini che erano stati uccisi da un malvagio macellaio.

E’ festeggiato in molti Paesi del Nord in modi vari e caratteristici a seconda del folklore locale ma ovunque è il Santo che distribuisce giocattoli e dolciumi (tra cui, appunto, Speculoos e Pain d’epices) ai bambini buoni e semplici ramoscelli a quelli disubbidienti.

In Belgio già dalla fine di Novembre si iniziano a vedere nelle pasticcerie grandi e curate esposizioni di biscotti e cioccolatini con la sagoma di San Nicola e sono davvero una meraviglia. Gli Speculoos sono intagliati ed hanno impressa la sua figura con linee che ne riportano ogni particolare e li rendono davvero speciali per la ricorrenza.

Nella notte tra il 5 e il 6 Dicembre i bambini attendono l’arrivo di Sinterklaas che lascerà nelle loro calzature i doni sperati ed il giorno seguente si festeggerà in famiglia come avviene da noi il giorno di Natale.

Amando Bruxelles e le sue tradizioni,  sono molto affezionata alla figura di San Nicola e pertanto anche l’Avvo ed io lo ricordiamo sempre e lo consideriamo un po’ come la festa di apertura del periodo natalizio.

Gli Speculoos sono d’obbligo in questa giornata, neanche a dirlo.

Quelli originali che si preparano nel corso dell’anno generalmente sono dei sottili e croccanti rettangoli con o senza scaglie di mandorla nell’impasto, oppure hanno le forme più diverse e sono “stampati” con le formine di legno che si acquistano nei negozi tipici.

Io ho queste, e sono bellissime anche da esporre in cucina.

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Vengono da Bruxelles e sono state uno dei doni che mio fratello mi ha portato da lassù tanti anni fa. Non le ho utilizzate per gli Speculoos di quest’anno perché volevo fare qualcosa di diverso (d’altra parte il mio impasto non è proprio come quello della tradizione e non è il più indicato per essere ritagliato e impresso secondo il procedimento classico).

Bene, Ragazzi, ora conoscete anche voi un pezzettino di questa affascinante tradizione!

Vi do appuntamento al prossimo post, che sarà a brevissimo, per proseguire con la saga Però Sano-Speciale Natale e tante altre idee per i vostri festeggiamenti di questo magico periodo.

Buon San Nicola a tutti e buona fortuna per la sorpresa che vi sarà lasciata nelle calzature questa notte 😉

 

 

 

 

 

 

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