Giovedì…Gnocchi! Ma alla Romana e Veg Style.

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Ciao ragazzi,

avete presente il detto che recita: “giovedì gnocchi, venerdì pesce, ceci e baccalà e sabato trippa”? 

Ho scoperto che il motivo della preparazione degli gnocchi del giovedì è dato dalla natura quasi festiva di questa giornata, in cui sarebbe opportuno rimpinzarsi ben bene in vista del venerdì in cui invece si va di magro e del sabato in cui ci si prepara alla domenica con anticipi, diciamo così, sostanziosi…

Bene, la trippa il sabato ovviamente a casa nostra non è opzione contemplata.

I ceci al venerdì possono andare -eccome se possono!- ma per domani ho già in programma qualcosina di diverso e quindi anche la seconda parte del famoso detto andrà a farsi benedire.

Vogliamo salvarne la prima?

E gnocchi siano.

Ma non quelli di patate, giochiamo con variazioni sul tema e andiamo con quelli alla Romana. D’altra parte sembra che il modo di dire sia sorto proprio per le abitudini diffuse nell’antica Roma, pertanto una parvenza di osservanza alla tradizione forse riusciamo a stiracchiarla 🙂

Buonissimi anche come piatto della domenica, al pari di tutti i primi gratinati al forno (proprio quelli il cui profumo mi mandava in estasi da bambina ma che poi all’assaggio non mi esaltavano, ma non per scarsa maestria della cuoca mamma o nonna. A quel tempo non ero amante di lasagne, pasta al forno & co… devo essere stata rapita dagli alieni e riportata sulla Terra con nuovi gusti culinari da qualche anno a questa parte), e che si possono preparare il giorno prima e conservare in frigorifero fino al momento del passaggio sotto il grill.

Il mio consiglio? Fateli, perché…

Sì, fanno festa sulla tavola del giovedì.

Sì, se amate questo genere di preparazione andrete in visibilio e…

No, se prima di assaggiare questi gnocchi non ne eravate grandi estimatori non preoccupatevi: non siete stati rapiti dagli alieni anche voi. Il merito me lo prendo io…

Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Roma docet. Con o senza proverbi 🙂

Buon giovedì! Ed evviva il mio blog!!!!!

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Per una pirofila da 6 persone:

250g semola integrale di grano Senatore Cappelli

1 pizzico di curcuma

½ litro latte vegetale (io ho usato quello di avena, ma scegliete pure il vostro preferito)

3 cucchiai colmi di lievito alimentare in scaglie

noce moscata, pepe rosa, sale

½ patata lessata e schiacciata (facoltativo)

 

per la besciamella:

½ litro latte vegetale (vedi sopra)

20g circa di fecola di patate

noce moscata, sale

lievito alimentare per la gratinatura

olio extra vergine di oliva a crudo

In una pentola portare ad ebollizione il latte vegetale con sale, pepe rosa e  una grattugiatina di noce moscata. Unire a pioggia la semola integrale con la curcuma (pochissima, serve solo per dare il colore giallo. Non esagerate perché il gusto sarebbe alterato ed anche esteticamente vi ritrovereste con degli gnocchi giallo-arancio molto romani, sì, ma di una tonalità non esistente in natura…) e mescolare con una frusta per 5 minuti come si fa per la polenta, abbassando la fiamma e cuocendo a fuoco lento.

Trascorso questo tempo, togliere dal fuoco ed unire il lievito alimentare amalgamandolo bene al resto. Se l’impasto risulta troppo morbido (dipende dall’umidità della semola) unire la patata lessata e schiacciata.

Mentre l’impasto si raffredda preparare la besciamella sciogliendo la fecola nel latte vegetale ed unendo sale e noce moscata. Portare a bollore mescolando in continuazione e far cuocere pochi minuti, giusto il tempo di farla addensare leggermente. Dovrete ottenere una besciamella piuttosto liquida, con una consistenza molto vicina alla classica panna da cucina.

Io non l’ho fatto, ma insaporire questa cremina con l’erba cipollina fresca e tagliuzzata sarebbe un’ottima idea.

Quando il composto si sarà intiepidito, stenderlo su una spianatoia leggermente unta o ricoperta di pellicola (io faccio così per non eccedere con l’olio), dello spessore di circa 1 cm. Ritagliare dei dischetti di 5-6 cm di diametro e disporli leggermente sovrapposti all’interno di una pirofila da forno.

Coprirli con la besciamella/panna, spolverizzare il lievito alimentare e far gratinare in forno a 200° per circa 20 minuti o fino al raggiungimento della giusta doratura.

Estrarre dal forno e, a piacere, versare sulla superficie un cucchiaino di olio e.v.o.

Grazie a tutti per l’entusiasmo che manifestate sempre, anche quando capita di incontrarsi di persona, verso le mie ricette ed i miei pensieri che traduco in post. E’ bellissimo e, davvero, mi riempite di gioia.

A presto con tante idee per il Natale alle porte. Un Natale appetitoso… Però Sano!

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